Fratelli d’Italia: le liste pugliesi.

In corsa per il partito della Meloni anche l’ex sindaco di Lecce Perrone: lo strappo con Fitto

Fratelli d’Italia: le liste pugliesi.

LECCE – Ecco la lista di Fratelli d’Italia in Puglia

COLLEGI UNINOMINALI

Filippo Melchiorre (Senato Bari)

Saverio Congedo (Camera Lecce)

Antonella Spezzati (Senato Foggia)

COLLEGI PLURINOMINALI

CAMERA

Puglia 01. Marcello Gemmato, Annamaria Caprio, Pietro Ciccimarra, Virginia Ambruosi

Puglia 02. Marcello Gemmato, Maria Rosaria Tucci, Pierpaolo Signore, Ivana Vallone

Puglia 03. Marcello Gemmato, Grazia Neglia, Nicola Ricci, Valeria Rotolo

Puglia 04. Marcello Gemmato, Stella Mele, Raimondo Lima, Anna Marta Patruno.

SENATO

Puglia 01. Filippo Melchiorre, Vita Maria Nocco, Gianvito Casarella, Anna Lamedica

Puglia 02.  Daniela Garnero Santanché, Paolo Perrone, Antonietta Manghisi, Christian Continelli.

Oltre alla candidatura del coordinatore provinciale FdI Lecce Pierpaolo Signore spicca quella dell’ex sindaco di Lecce Paolo Perrone, in corsa nel plurinominale al Senato alle spalle di Daniela Santanché: è la rottura dell’ex primo cittadino con Raffaele Fitto, che, di fatti, negli ultimi mesi ha perso pezzi e consenso proprio nella sua ormai ex storica roccaforte, Lecce. Candidato anche il consigliere regionale Saverio Congedo, cognato di Perrone, anche lui reduce da una rottura con Fitto.

“Un traguardo raggiunto grazie al sostegno che in tanti mi avete assicurato in questi anni. È ciò che penso nel momento in cui mi accingo ad affrontare questa sfida per rappresentare il nostro Salento a livello nazionale. Mi attende un mese intenso, ma so di poter contare su di voi e vi ringrazio fin d’ora. Ringrazio poi di cuore Giorgia Meloni e la dirigenza di FdI per l’investitura e i partiti della coalizione per aver accolto la loro indicazione”, scrive Congedo.

Spende parole di stima per lui il suo pupillo Giorgio Pala, candidato al Consiglio Comunale leccese alle ultime amministrative, tra coloro che sperano in un positivo segnale dal Consiglio di Stato: se i giudici di palazzo Spada dovessero riconoscere il premio di maggioranza al centrodestra, Pala rientrerebbe a palazzo Carafa, rimpinguando il gruppo di Fratelli d’Italia, mentre quello fittiano, al contrario, potrebbe addirittura estinguersi. “Si dice – afferma – che un allievo debba avere la fortuna di incontrare un buon maestro, altrimenti tutta la buona volontà del mondo rischia di essere sprecata: sono certo di aver conosciuto il migliore”.


di Sandra Signorella

( da ilpaesenuovo.it)


scritto da adriano.napoli il 30/01/2018 18:05