Nuova maggioranza a palazzo Carafa

Ventricelli (Destra di Base-Lecce): "No a un Patto che sdogana il trasformismo. Ma centrodestra ha le sue colpe"

Nuova maggioranza a palazzo Carafa
E, dunque, il dado è tratto. Il sindaco di Lecce Carlo Salvemini ha ritrovato una maggioranza grazie ad unaccordo di potere - perché di questo si tratta - con pezzi di (ex?) centrodestra.

Nello specifico, a consentire l'approvazione del Bilancio di previsione 2018-2020 è stato l'apporto fondamentale di tre consiglieri che hanno deciso di passare dall'altra parte,

supportando  la già anomala alleanza Salvemini-Delli Noci e restando, però, seduti nei banchi del centrodestra.

Il tutto in nome di un  fantomatico superamento dei confini politici tradizionali e degli steccati ideologici, in un clima di confusione a dir poco imbarazzante.

E nella politica locale/regionale sappiamo bene che ad alimentare tutto questo vi è l'altrettanto strana coppia Pippi Mellone-Michele Emiliano.

Noi di Destra di Base, al contrario, crediamo che in politica i valori, le idee, le identità contino eccome, anzi, siano tutto.

E, dunque, respingiamo con fermezza il concetto secondo il quale in politica tutto è sempre

concesso, in nome della governabilità.

In nome della governabilità si possono fare solo accordi trasversali alla luce del sole, adeguatamente compresi e preventivamente autorizzati dalproprio elettorato e che abbiano un unico scopo: l’interesse della collettività.

E nel caso specifico questo è ancora tutto da dimostrare.

Ma quanto, poi, durerà questo accordo?

Chi assicura al sindaco Salvemini - cui va, pure la nostra stima a livello personale - che i tre, con la stessa serenità, non decidano di ritornare nuovamente sui loro passi in nome, magari, di

altri accordi futuri?         

Chi ha stretto un "patto" - a lei, sindaco, sappiamo essere sgradito il termine "inciucio" e

ai tre quello di "tradimento" - lo può sempre rifare .

Tuttavia, c'è un'altra considerazione a cui noi di Destra di Base, con l'onestà intellettuale che da sempre ci caratterizza, non possiamo sottrarci.

Quella secondo la quale questa ritrovata maggioranza, questa facilità nell'Andare Oltre - il consigliere Massimo Fragola ci perdonerà l'ironia - nascono anche in un quadro in cui il centrodestra cittadino è apparso disarticolato,

frantumato, diviso, litigioso, attaccato anch'esso a postazioni di potere, imploso e accartocciato su se stesso, incapace di esprimere - nella circostanza dell'anatra zoppa -

decisioni ferme e sensate.

La vicenda delle firme mancanti è, a dir poco, imbarazzante.

Cosa è rimasto - ci chiediamo a questo punto - delle gloriose stagioni passate, quando il

centrodestra non aveva rivali in città e in provincia?

Cosa è rimasto del progetto fittiano dopo la diaspora che ha visto nomi eccellenti, quali Paolo Perrone e Roberto Marti, accasarsi altrove in cerca di gloria?

E, a proposito, qual è stato il reale ruolo di Roberto Marti, ora approdato in

Lega, nella vicenda del Patto?

"Niente dietrologie", ha chiesto Salvemini in ConsiglioComunale.

Noi di Destra di Base auguriamo certamente buon lavoro al sindaco Salvemini e alla sua nuova maggioranza. Lecce - la città e i suoi abitanti - merita gloria e rispetto. Ma non ce la

sentiamo di dare la nostra benedizione a un accordo che, di fatto, sdogana il trasformismo.

A nostro avviso, il peggiore dei mali italiani  .


Pietro Ventricelli

coordinatore cittadino Destra di Base - Lecce


 


scritto da adriano.napoli il 31/03/2018 16:32