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"Progettava e decideva" Fini per Montecarlo rischia fino a 12 anni Per i pm il suo ruolo era «centrale e consapevole» Ma lui a spasso per Roma ostenta sicurezza

Scripta manent. Mentre il gip di Roma al quale la pm della Dda capitolina Barbara Sargenti ha presentato la richiesta di rinvio a giudizio per Gianfranco Fini (insieme ai Tullianos: Elisabetta, Giancarlo e Sergio) dovrà fissare la data dell'udienza preliminare, la triste sceneggiata dell'affaire immobiliare monegasco si prepara a chiudere il sipario dopo l'ultima replica, probabilmente quella decisiva.
"Progettava e decideva" Fini per Montecarlo rischia fino a 12 anni  Per i pm il suo ruolo era «centrale e consapevole» Ma lui a spasso per Roma ostenta sicurezza

Il congresso di Fratelli d'Italia: una farsa pazzesca. Le confessioni di un grande elettore settentrionale

Domenica 3 dicembre si è concluso, con l'acclamazione di Giorgia Meloni quale presidente del partito e la presentazione del nuovo simbolo dal quale è sparito ogni riferimento ad Alleanza Nazionale e al Msi, rimanendo in vita, la fiamma. Un congresso per niente esaltante, con i delegati nazionali trasformati in attori passivi delle decisioni stabilite dal cerchio romano come ci racconta un grande elettore settentrionale in un missiva che ha inviato al nostro sito
Il congresso di Fratelli d'Italia: una farsa pazzesca. Le confessioni di un grande elettore settentrionale

Si è consumato il secondo congresso nazionale di Fratelli d'Italia, il dato più rilevante non è particolarmente esaltante.
Non è stato un congresso ma una kermesse propagandistica ad uso e consumo della leader e del suo enturage. Una farsa bella e buona.
Nessun dibattito nei congressi provinciali, utili solo a nominare i delegati nazionali che hanno avuto la funzione di fare da attori passivi alle decisioni stabilite in qualche stanza dal cerchio romano.
In tempi in cui i partiti erano una cosa seria, era prassi prima del congresso nazionale, svolgere i congressi di sezione e poi il provinciale.
Quelle erano le vere occasioni per discutere le mozioni congressuali, le t ...

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Ora Fdi cambia simbolo. E sparisce il logo di An

La Meloni, rieletta presidente, presenta il nuovo simbolo di Fratelli d'Italia: fiamma tricolore più evidente, via il logo di Alleanza nazionale.
Ora Fdi cambia simbolo. E sparisce il logo di An

Resta la fiamma tricolore, sparisce il logo di Alleanza nazionale. Fratelli d'Italia riparte dalla riconferma di Giorgia Meloni alla presidenza del partito e da un nuovo logo.
Il nuovo simbolo è stato presentato a Trieste, durante il congresso nazionale del partito.
E che apre la "fase due" della vita del movimento - ribattezzato "Movimento dei Patrioti italiani". In primo piano - e più evidente - c'è la fiamma tricolore, "origine della nostra storia".

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Cosa ci dice di Di Maio la sua idea, senza senso, di abolire la prescrizione

Davvero pensate ancora che competenze e cultura non siano fondamentali per candidarsi a capo di un governo?
Cosa ci dice di Di Maio la sua idea, senza senso, di abolire la prescrizione

Noi abbiamo sempre chiesto l’abolizione della prescrizione, perché la prescrizione oggi sta bloccando la giustizia”: così ha affermato Luigi di Di Maio, candidato premier grillino, nel corso di una trasmissione di La7 andata in onda la settimana scorsa. Ma, come ha notato Claudio Cerasa su queste colonne (cfr. il Foglio del 14 ottobre), di fronte a una dichiarazione tanto stupefacente nessuno dei giornalisti presenti ha battuto ciglio. Come mai?

 

Il teatro mediatico dei nostri giorni non di rado somiglia, purtroppo, a uno scemenzaio nel quale si dicono così tante sciocchezze, che ormai per forza di ...

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Ecco le carte segrete su Montecarlo

Le indagini della Guardia di Finanza sui movimenti montari di Giancarlo Tulliani: "È latitante a Dubai con i soldi di Corallo"
Ecco le carte segrete su Montecarlo

Si avvicina il processo per Gianfranco Fini. O almeno il rischio c'è. Nei giorni scorsi infatti è stata chiusa l'inchiesta (notificata dalla Procura di Roma) sulla presunta attività di riciclaggio.
A finire sulla graticola sono il Re delle slot machine Francesco Corallo, l'ex leader di An Gianfranco Fini, la compagna Elisabetta Tulliani, il fratello di quest'ultima, Giancarlo e il padre Sergio.

Dalle carte del processo ...

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DESTRA DI BASE SI RIMETTE IN CAMMINO

Lettera aperta del dr. Adriano Napoli, coordinatore circoli DESTRA DI BASE.
DESTRA DI BASE SI RIMETTE IN CAMMINO

Cari amici e care amiche di Destra di Base,
Dopo alcuni mesi di attesa, sono lieto di annunciarvi che abbiamo finalmente concretizzato un lungo e complicato lavoro di aggregazione tra le varie anime degli ex aennini che non hanno voluto continuare ad essere sfruttati elettoralmente e politicamente dagli ex colonnelli di Fini.

A giorni sarà convocata una riunione dei nostri rappresentanti locali e successivamente un'altra riunione a livello regionale pugliese.

E' tempo di ristrutturarci, di ampliare il nostro raggio d'azione e di rimetterci in cammino, consapevoli che i valori della vera Destra possono essere rappresentarli e tutelati solo da noi che siamo la base militante di An.

Non possiamo sprecare la nostra esperienza, la nostra passione, la nostra cultura e non possiamo ne ...

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Gli incollati alla poltrona, condannato per corruzione resta alla presidenza della Commissione Lavori Pubblici del Senato

L'ex ministro dell'Ambiente e delle Infrastrutture Altero Matteoli subirà anche una confisca di oltre 9,5 milioni di euro
Gli incollati alla poltrona, condannato per corruzione resta alla presidenza della Commissione Lavori Pubblici del Senato

Senza ombra di dubbio, si sta assistendo all’ennesima puntata della serie: gli incollati alla poltrona. Un mese fa è stato scritto l’ultimo capitolo giudiziario del Mose di Venezia. Dopo una lunga serie di patteggiamenti già avvenuti in gran parte nel 2014, cioè nello stesso anno dell’esplosione del caso con 35 arresti a vario titolo per corruzione, appropriazione indebita e distrazione di fondi pubblici, è arrivata anche la condanna dell’ex ministro all’Ambiente Altero Matteoli a 4 anni di reclusione per corruzione e a oltre 9,5 milioni di multa. Nonostante la sentenza, l’ex ministro non si è dimesso dalla presidenza della Commissione Lavori Pubblici del Senato. Non è la prima volta che in Italia accade una cosa simile, ma è pur sempre un fatto anomalo, per lo meno inconsueto nel contesto delle moderne democrazie ...

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FONDAZIONE ALLEANZA NAZIONALE . An ridotta a bottino conteso.

L'ex sottosegretario on. Nicola Bono lancia scrive una lettera aperta sulla gestione della Fondazione di An. E accusa: " Nel CDA c'è gente indegna!
FONDAZIONE ALLEANZA NAZIONALE . An ridotta a bottino conteso.

Carissimi,

Le recenti vicende della Fondazione e le polemiche pubbliche su chi avesse vinto l'ultimo scontro per il rinnovo del Consiglio di Amministrazione, nel frattempo elevato da 15 a20 compnenti, più il Presidente, senza alcuna giustificazione oggettiva, ed all'unico scopo di elargire "posti di potere" ai propri protetti, mi ha stimolato a scrivere l'articolo che è stato pubblicato oggi sul Tempo di Roma e di cui vi invio per corretta informazione sia il testo stampato, che il più lungo, articolato e approfondito testo inviato e molto ben sintetizzato.

Rimane l'amarezza di assistere sempre più impotenti al "cupio dissolvi" della nostra famiglia politica e alla sempre più evidente inutilità dell'unico strumento, la Fondazione AN c ...

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La fiducia sulla legge elettorale è una vergogna, non servono altre parole

È una vergogna, senza troppi giri di parole: mettere la fiducia sulla legge elettorale è un po’ come decidere l’arbitro in base alla parentela che ha con le prime sei squadre del campionato. È il gettare la maschera di un Gentiloni che da mansueto cerchiobottista ora si mette a disposizione di Renzi e degli accordicchi.
La fiducia sulla legge elettorale è una vergogna, non servono altre parole

di Giulio Cavalli


Nelle prime ore della mattina sembrava solo una voce e è fiducia posta sulla legge elettorale. Il "Rosatellum", quindi, verrà votato (e non discusso) con la spada di Damocle del "tutti a casa", come dovrebbe funzionare per le leggi che il Governo ritiene indispensabili per la messa in pratica della propria azione politica, e fa niente che qui si stia discutendo delle regole del gioco: gli accordi tra cacicchi in Parlamento valgono bene anche una valanga di insulti da parte delle opposizioni. Qui siamo oltre al normale senso di impunità: si torna alla "sfida" delle regole democratiche con quell'appuntito bullismo che Gentiloni ha finto di volere abbandonare.

Ed è una vergogna, senza troppi giri di parole: mettere la fiducia sulla legge elettorale è un po' come decidere l'arbitro in base alla parentela che h ...

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Si prepara l'imbrogliellum 2.0. Un emendamento "salva cespugli" per tagliare fuori sinistra e M5S

Si studia la riformulazione per superare la soglia nazionale, si pensa ad ammettere "liste coalizzate" che superino il 3 per cento in almeno 3 Regioni.
Si prepara l'imbrogliellum 2.0. Un emendamento "salva cespugli" per tagliare fuori sinistra e M5S

Eccola, l'operazione politica che aumenta la frammentazione, apre il mercato dei "cacicchi" e dei tanti piccoli Verdini in tutta Italia, per tagliare fuori dal gioco la sinistra e i 5 Stelle.
Un "piccolo imbrogliellum" affidato a un emendamento, nell'ambito del grande Imbrogliellum (così la chiamò subito l'HuffPost), ovvero la legge martedì arriva in Aula.

In Commissione, dove si sta discutendo e trattando in queste ore, sono stati "accantonati", com ...

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