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LECCE: il centrodestra "compatto" non riesce a mandare a casa Salvemini.

Valente (M5S) non si presenta, Nuzzaci non raccoglie, Gigante è in Thailandia: niente scioglimento.
LECCE: il centrodestra "compatto" non riesce a mandare a casa Salvemini.

LECCE –
Il consigliere Cinque Stelle Fabio Valente non si presenta, il collega dell’Udc Marco Nuzzaci non raccoglie l’invito, la consigliera di centrodestra Paola Gigante è in Thailandia.

Il centrodestra è “compatto”, così come dichiarato al termine della breve riunione, al cospetto del segretario generale del Comune Vincenzo Specchia, allo scopo di presentare le firme in tempo per lo scioglimento del Consiglio Comunale.

Delle 17 necessarie ne manca una, però.

E l’intenzione di mandare la città al voto subito, ponendo fine all’amministrazion ...

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Nuovo consiglio già giovedì. Poi centrodestra al bivio: attesa o dimissioni di massa

Il prefetto ha corretto il verbale della Commissione elettorale: presto la convocazione del consiglio. Il centrodestra, se vuole il voto subito, dovrà dimettersi entro poche ore per garantire l’invio degli atti al Ministero e favorire la firma del decreto di scioglimento.
Nuovo consiglio già giovedì. Poi centrodestra al bivio: attesa o dimissioni di massa

Sarà convocato con ogni probabilità già giovedì mattina alle 9 il nuovo consiglio comunale di Lecce, alla luce della sentenza emessa dal Consiglio di Stato che ha riassegnato il premio di maggioranza al centrodestra.
È il primo concreto risultato dell’accelerata impressa alle operazioni da parte del sindaco Carlo Salvemini, che già nella mattinata di martedì, aveva incontrato il prefetto, Claudio Palomba, per chiedere di velocizzare gli atti necessari per l’insediamento dell’assise; ed è il frutto anche dell’opera dello stesso Palomba, nominato commissario ad acta, che ha provveduto, come da compito, in queste ore a correggere il verbale della Commissione elettorale leccese, su cui si erano basati i ricorsi dell’opposizione fino alla decisione dei giudici di lunedì scor ...

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DESTRA DI BASE AL VOTO IL 4 MARZO.

Si vota solo il centrodestra.
DESTRA DI BASE AL VOTO IL 4 MARZO.

Alle prossime politiche del 4 marzo p.v., la nostra associazione ha deciso di appoggiare il centrodestra, ma senza sostenere ufficialmente nessun partito tra quelli che attualmente si definiscono "di destra" che sono presenti sulle schede elettorali.

Nessuna indicazione di voto quindi  a sostegno dei vari: FdI,  Lega e Casapound.

Detto ciò, ognuno voti liberamente secondo le proprie simpatie del momento.

( dal coordinamento regionale DDB della Puglia)
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LECCE : Sindaco senza premio di maggioranza: confermato verdetto del Tar.

Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso dei consiglieri di centrosinistra rimasti in bilico dopo la sentenza del Tar Puglia. Ora la bilancia pende dalla parte del centrodestra.
LECCE : Sindaco senza premio di maggioranza: confermato verdetto del Tar.

Sindaco senza premio di maggioranza: confermato verdetto del Tar

indaco senza premio di maggioranza: confermato verdetto del Tar

ROMA – L’anatra è zoppa. Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso di cinque consiglieri della coalizione che sostiene il sindaco di Lecce, Carlo Salvemini, e affidato al prefetto del capoluogo, Claudio Palomba, il ruolo di commissario che dovrà procedere all'esecuzione della sentenza attribuendo al centrodestra i sei seggi corrisponden ...

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Fratelli d’Italia: le liste pugliesi.

In corsa per il partito della Meloni anche l’ex sindaco di Lecce Perrone: lo strappo con Fitto
Fratelli d’Italia: le liste pugliesi.


LECCE – Ecco la lista di Fratelli d’Italia in Puglia

COLLEGI UNINOMINALI

Filippo Melchiorre (Senato Bari)

Saverio Congedo (Camera Lecce)

Antonella Spezzati (Senato Foggia)

COLLEGI PLURINOMINALI

CAMERA

Puglia 01. Marcello Gemmato, Annamaria Caprio, Pietro Ciccimarra, Virginia Ambruosi

Puglia 02. Marcello Gemmato, Maria Rosaria Tucci, Pierpaolo Signore, Ivana Vallone

Puglia 03. Marcello Gemmato, Grazia Neglia, Nicola Ricci, Valeria Rotolo

Puglia 04. Marcello Gemmato, Stella Mele, Raimondo Lima, Anna Marta Patruno.

SENATO

Puglia 01. Filippo Melchiorre, Vita Maria Nocco, Gianvito Casarella, Anna Lamedica

Puglia 02.  Daniela Garnero Santanché, Paolo Perrone, Antonietta Manghisi, Christian ...

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"Progettava e decideva" Fini per Montecarlo rischia fino a 12 anni Per i pm il suo ruolo era «centrale e consapevole» Ma lui a spasso per Roma ostenta sicurezza

Scripta manent. Mentre il gip di Roma al quale la pm della Dda capitolina Barbara Sargenti ha presentato la richiesta di rinvio a giudizio per Gianfranco Fini (insieme ai Tullianos: Elisabetta, Giancarlo e Sergio) dovrà fissare la data dell'udienza preliminare, la triste sceneggiata dell'affaire immobiliare monegasco si prepara a chiudere il sipario dopo l'ultima replica, probabilmente quella decisiva.
"Progettava e decideva" Fini per Montecarlo rischia fino a 12 anni  Per i pm il suo ruolo era «centrale e consapevole» Ma lui a spasso per Roma ostenta sicurezza

Il congresso di Fratelli d'Italia: una farsa pazzesca. Le confessioni di un grande elettore settentrionale

Domenica 3 dicembre si è concluso, con l'acclamazione di Giorgia Meloni quale presidente del partito e la presentazione del nuovo simbolo dal quale è sparito ogni riferimento ad Alleanza Nazionale e al Msi, rimanendo in vita, la fiamma. Un congresso per niente esaltante, con i delegati nazionali trasformati in attori passivi delle decisioni stabilite dal cerchio romano come ci racconta un grande elettore settentrionale in un missiva che ha inviato al nostro sito
Il congresso di Fratelli d'Italia: una farsa pazzesca. Le confessioni di un grande elettore settentrionale

Si è consumato il secondo congresso nazionale di Fratelli d'Italia, il dato più rilevante non è particolarmente esaltante.
Non è stato un congresso ma una kermesse propagandistica ad uso e consumo della leader e del suo enturage. Una farsa bella e buona.
Nessun dibattito nei congressi provinciali, utili solo a nominare i delegati nazionali che hanno avuto la funzione di fare da attori passivi alle decisioni stabilite in qualche stanza dal cerchio romano.
In tempi in cui i partiti erano una cosa seria, era prassi prima del congresso nazionale, svolgere i congressi di sezione e poi il provinciale.
Quelle erano le vere occasioni per discutere le mozioni congressuali, le t ...

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Ora Fdi cambia simbolo. E sparisce il logo di An

La Meloni, rieletta presidente, presenta il nuovo simbolo di Fratelli d'Italia: fiamma tricolore più evidente, via il logo di Alleanza nazionale.
Ora Fdi cambia simbolo. E sparisce il logo di An

Resta la fiamma tricolore, sparisce il logo di Alleanza nazionale. Fratelli d'Italia riparte dalla riconferma di Giorgia Meloni alla presidenza del partito e da un nuovo logo.
Il nuovo simbolo è stato presentato a Trieste, durante il congresso nazionale del partito.
E che apre la "fase due" della vita del movimento - ribattezzato "Movimento dei Patrioti italiani". In primo piano - e più evidente - c'è la fiamma tricolore, "origine della nostra storia".

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Cosa ci dice di Di Maio la sua idea, senza senso, di abolire la prescrizione

Davvero pensate ancora che competenze e cultura non siano fondamentali per candidarsi a capo di un governo?
Cosa ci dice di Di Maio la sua idea, senza senso, di abolire la prescrizione

Noi abbiamo sempre chiesto l’abolizione della prescrizione, perché la prescrizione oggi sta bloccando la giustizia”: così ha affermato Luigi di Di Maio, candidato premier grillino, nel corso di una trasmissione di La7 andata in onda la settimana scorsa. Ma, come ha notato Claudio Cerasa su queste colonne (cfr. il Foglio del 14 ottobre), di fronte a una dichiarazione tanto stupefacente nessuno dei giornalisti presenti ha battuto ciglio. Come mai?

 

Il teatro mediatico dei nostri giorni non di rado somiglia, purtroppo, a uno scemenzaio nel quale si dicono così tante sciocchezze, che ormai per forza di ...

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Ecco le carte segrete su Montecarlo

Le indagini della Guardia di Finanza sui movimenti montari di Giancarlo Tulliani: "È latitante a Dubai con i soldi di Corallo"
Ecco le carte segrete su Montecarlo

Si avvicina il processo per Gianfranco Fini. O almeno il rischio c'è. Nei giorni scorsi infatti è stata chiusa l'inchiesta (notificata dalla Procura di Roma) sulla presunta attività di riciclaggio.
A finire sulla graticola sono il Re delle slot machine Francesco Corallo, l'ex leader di An Gianfranco Fini, la compagna Elisabetta Tulliani, il fratello di quest'ultima, Giancarlo e il padre Sergio.

Dalle carte del processo ...

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